Il primo studio sulle attività e la diffusione del gioco d’azzardo in Francia è stato recentemente pubblicato dall’Osservatorio Francese sulle Droghe e le Dipendenze (OFDT). L’indagine ha coinvolto 25.034 persone di età compresa tra i 18 ed i 75 anni.
Nel 2010, il 47,8% dei francesi ha giocato d’azzardo, ma di questi solo il 20% può essere considerato un giocatore attivo. La definizione « giocatore attivo » si riferisce a coloro che hanno scommesso almeno 500 euro o giocato almeno 52 volte nel corso dell’anno. In questa categoria di giocatori, i giochi più popolari sono le lotterie e i gratta e vinci, preferiti rispettivamente dal 75% e dal 62,2% dei giocatori attivi. A seguire vi sono le corse di cavalli (23,2%), il rapido, il poker, i giochi da tavolo, le scommesse sportive e le slot machine (circa l’8%).
Lo studio inoltre focalizza la propria attenzione sulla dipendenza. Dall’indagine emerge che 600.000 francesi circa presentano un profilo problematico, una cifra che corrisponde all’1,3% della popolazione adulta con età maggiore ai 18 anni.
All’interno di questa categoria, 400.000 giocatori sono a rischio moderato, mentre 200.000 sono considerati giocatori compulsivi (lo 0,4% degli adulti). I risultati dimostrano quindi che la Francia risente perlomeno di un problema di dipendenza dal gioco, specialmente se questi dati vengono confrontati con quelli degli Stati Uniti e dell’Australia, in cui la popolazione adulta a rischio è il 5% del totale, o con quelli del Canada, dell’Italia, del Belgio e del Regno Unito, in cui la percentuale scende al 2%.