Il cofondatore della sala da poker virtuale Absolute Poker, Brent Beckley, ha deciso di dichiararsi colpevole rispetto a tutte le accuse a lui addebitate. Beckley è stato accusato di frode e di aver ospitato scommesse online illegali.
Durante il famoso Venerdì Nero, lo scorso 15 aprile, come menzionato in questo articolo, l’FBI ha sequestrato i domini di tre dei maggiori siti di scommesse del mercato statunitense. Quella giornata viene ormai considerata come il punto d’inizio dei problemi che stanno attanagliando Fulltilt Poker, descritti in questo ed in quest’altro post. Allo stesso tempo, altri due casinò hanno subito l’impatto di quella terribile giornata: Poker Stars e Absolute Poker, i cui problemi si sono però rivelati molto più gravi.
All’udienza di fronte alla corte federale di Manhattan, Brent Beckley ha ammesso di aver deliberatamente offerto ai propri utenti la possibilità di scommettere illegalmente, fornendo servizi proibiti dalla legislazione degli Stati Uniti dal 2006. Inoltre, Beckley ha confessato di aver ingannato diverse banche e di aver semplificato il trasferimento di fondi per i suoi giocatori. In pratica, Beckley aveva informato le banche interessate che il denaro destinato alle sue sale virtuali proveniva in realtà da negozi di fiori e di accessori per animali domestici. In questo modo, l’imprenditore aveva lanciato società ed altri siti fittizi per poter coprire le proprie attività illegali.
Essendosi dichiarato colpevole, Brent Beckley rischia dai 12 a i 18 mesi di carcere. Becley eviterà così la pena massima per questo tipo di reato: 30 anni di prigione. La sentenza della corte dovrebbe arrivare il prossimo 19 di aprile.